La depurazione dell’acqua

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Ultimamente in Italia, a causa del continuo peggioramento delle falde acquifere e del costo delle acque minerali, è nato e sta crescendo sempre più il mercato riguardante la depurazione delle acque.
Molte aziende sono nate in questo settore, sfruttando il fatto che gli Italiani sono ottimi consumatori di acqua in bottiglia.
Quasi tutte le famiglie comprano e consumano acqua minerale, che, come abbiamo visto, non sempre, anzi spesso no, garantiscono un livello di qualità decente.
Grazie a ciò il mercato dei depuratori di acqua si sta sviluppando sempre più. Pare che questi non possano chiamarsi depuratori, in quanto l’acqua è già potabile, e debbano assumere l’appellativo di impianti per il trattamento delle acqua.
Anomalia tutta italiana, considerata la condizione delle nostre acque.
Tornando all’argomento in questione, è utile e, soprattutto, possibile depurare l’acqua migliorandone la qualità?
La risposta è assolutamente sì!
Questi impianti sono molto comuni negli Stati Uniti d’America, dove sono nati, e dove vengono spesso forniti, come elettrodomestici, quando si acquista una cucina.
Ma non solo negli USA sono comuni; in molti paesi del mondo vengono usati diffusamente con grande soddisfazione degli utenti.
In Italia invece, vengono osteggiati da molte parti, con servizi televisivi e articoli sui giornali contrari.
Io potrei spiegare questo pensando, che nel resto del mondo il mercato delle acque minerali è decisamente inferiore a quello italiano, e quindi tutto quell’osteggiamento serve  solo a difendere grandi interessi economici, ma è solo una mia opinione, e nulla di più.
D’altra parte questi impianti sono ammessi dalla legge italiana, e regolamentati da vari decreti, per cui non si spiega l’accanimento di alcuni, e questo spiega la mia opinione.
Ma lo scopo di questo capitolo non è discutere sulle varie opinioni in circolazione, ma stabilire se questi impianti sono efficaci o meno.
E la risposta è assolutamente sì.
L’acqua, come abbiamo visto, non è sporca all’origine, ma peggiora la propria condizione, durante il passaggio nell’atmosfera e sottosuolo, a causa di tutte le sostanze chimiche presenti.
Ma come puliamo i vestiti, piatti, automobili etc etc … allo stesso modo possiamo pulire l’acqua, ovviamente non usando i detersivi.
Ma si può fare.
In moltissimi campi, tipo le industrie galvaniche, e mi fermo, perché dovrei citarne davvero tanti, è necessario avere un’acqua molto pura per poter fare le lavorazioni richieste, per cui l’acqua viene trattata fino ad ottenere la qualità richiesta. E vi assicuro, che, molto spesso, la qualità richiesta è paragonabile a quella della migliore acqua minerale in commercio, perché, in caso contrario, i macchinari in questione si guasterebbero.
Basta pensare alla birra, che non potrebbe essere prodotta, in assenza di un’acqua molto leggera; nel caso della galvanica, in assenza di acqua di qualità, le vernici prodotte sarebbero scadenti e non durerebbero nel tempo, a causa delle micromolecole presenti; ci sono macchinari che lavorano con l’acqua ad alte temperature, tipo quelli che producono mangimi per animali, e questi si romperebbero quasi subito, se l’acqua non fosse più che leggera, per non parlare dei reparti di dialisi dei degli ospedali, dove i reni artificiali usano la tecnologia dell’osmosi inversa per pulire il sangue, e questo è uno dei sistemi usati per trattare l’acqua, e se viene usato per pulire il sangue, io credo che sia un sistema molto funzionante.
Per cui, come potete vedere, i metodi per pulire l’acqua esistono e funzionano.
Io trovo sconcertante, che per far funzionare dei macchinari si usi acqua molto pulita, mentre per i nostri organismi si usi acqua di dubbia qualità.
Inoltre, è curioso che, le stesse persone che criticano questi metodi quando usati per produrre acqua da bere, non dicano nulla quando usati per altri settori.
Io penso, ed è una mia personale opinione, che spesso scrivono cose, senza conoscere l’argomento in questione.
Una volta ho letto un articolo, che diceva che questi impianti peggioravano l’acqua invece di pulirla.
Incuriosito, lessi l’intero articolo, e non solo il titolo.
Questo, in sostanza, diceva che se i filtri non venivano cambiati,l’acqua poteva peggiorare.
Strabiliante!
E’ come dire che se non cambi l’olio la motore della macchina, questo si rompe, per cui le automobili non funzionano.
Semplicemente ridicolo.
Tornando alla depurazione delle acque, i metodi usati sono vari, ma per quanto riguarda l’acqua per bere e cucinare, sono tre:

Microfiltrazione, Ultrafiltrazione ed Osmosi Inversa.

La differenza sta nella capacità di trattenere le sostanze indesiderate.
Pulire l’acqua significa farla passare attraverso una serie di filtri, con fori molto piccoli, in grado di far passare l’acqua ( ricordate che avevamo detto che la molecola dell’acqua è la più piccola di questo pianeta? ), e trattenere al contempo le sostanze inquinanti.
Quindi, più piccoli sono i fori dei filtri, maggiormente l’acqua viene pulita.
La dimensione di questi fori viene misurata in micron, che equivale ad 1.000 di mm.
Questa dimensione sembrerebbe sufficiente per qualsiasi sostanza, ma non è così.
Perché se è vero che la molecola dell’acqua è infinitesimale, è altrettanto vero che anche le altre molecole sono piccolissime, anche se più grandi dell’acqua, altrimenti le potremmo vedere ad occhio nudo, cosa assolutamente impossibile.

La Microfiltrazione è composta solitamente da filtri compositi a sedimenti, e a carboni attivi, e generalmente, a seconda di quale tipo di filtri si usino, varia da 0,2 a 5 micron.
Filtri di questo genere eliminano unicamente il cloro e i sottoprodotti clorurati, ma fanno passare tutte le altre sostanze, lasciando il residuo fisso nelle stesse condizioni di prima, e di conseguenza tutti gli altri valori.
Certo, toglie il cloro e quindi migliora il sapore, per cui qualcosa fa, ma a livello di sostanze chimiche, non elimina praticamente nulla. Questo sistema potrebbe essere usato in zone dove l’acqua è già abbastanza pulita, come in montagna, per cui eliminato il cloro, si avrebbe un’acqua di buona qualità, ma sicuramente no, dove il residuo fisso è elevato, e cioè praticamente dappertutto.

Ultrafiltrazione
Questo metodo di trattamento è composto da un filtro a carbone attivo che, come abbiamo già spiegato, serve ad eliminare il cloro, e da una membrana, cosiddetta ad ultrafiltrazione, con fori di porosità 0,01 micron.
Come la microfiltrazione, elimina il cloro e i suoi derivati, e inoltre, grazie alla membrana finale, elimina tutti i batteri, pesticidi e pochi altri elementi chimici.
L’ultrafiltrazione è meglio della microfiltrazione, in quanto ha porosità più piccole e agisce su più elementi, ma non può ridurre il residuo fisso dell’acqua.

L’Osmosi inversa è un sistema molto più complicato e sofisticato, e lavora con membrane con fori da 1.000.000 di mm.
Queste membrane trattengono dal 90 al 96% del residuo fisso, il 100% delle sostanze organiche tipo batteri e virus, e l’80% dei nitrati.
Praticamente puliscono l’acqua da tutte le sue impurità, portandola al livello delle migliori acque minerali in commercio tipo Lauretana e Plose.
Questo sistema viene usato dovunque sia necessario ottenere una qualità d’acqua eccellente.
Per cui l’osmosi inversa è un sistema di trattamento molto funzionale per ottenere acqua molto pura, con la quale poter cucinare e bere.

Questi sono i sistemi di depurazione comunemente usati per trattare l’acqua a livello domestico.
Ma ne parleremo dettagliatamente nel capitolo seguente.

Bibliografia: Guida ad un’acqua sicura di roberto Serino

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