Analisi chimico-fisico dell’acqua

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L’analisi fisico-chimica è quella che viene riportata sulle etichette delle acque minerali.
Con l’analisi chimica, si definiscono le quantità di minerali inorganici che si trovano nell’acqua. Essi sono frammenti di roccia che l’acqua ha assorbito durante il percorso sotterraneo, prima di sgorgare in superficie. In particolare vengono determinate le quantità dei seguenti minerali

 calcio,
 magnesio,
 sodio,
 potassio,
 idrogeno
 carbonato
 solfato
 nitriti
 cloruro
 silice
 ferro
 alluminio
 stronzio
 bromo
 iodio
 nitriti
 fosforo
 mercurio
 bario
 gas disciolti

LA SOMMA DEI MINERALI INORGANICI E’ IL RESIDUO FISSO
Il residuo fisso si ottiene facendo evaporare un litro di acqua a 180°; esso viene espresso in milligrammi per litro ed è un parametro determinante per la valutazione della qualità dell’acqua. Questo perchè quasi tutti i minerali inorganici non sono assimilabili dalle cellule umane e si depositano all’interno dell’organismo e danno origine, nel medio lungo periodo a disturbi funzionali.
L’organismo umano “vive” tra l’altro di minerali; nei liquidi i minerali si dissociano nei rispettivi elettroliti e in questa forma vengono assorbiti dall’organismo nella loro interezza e vengono quindi convertiti in processi vitali come il metabolismo e la regolazione del bilancio idrico.
Il problema, per quanto concerne le discussioni sui minerali contenuti nelle acque risiede nelle diverse forme dei minerali, vale a dire i cosidetti “minerali inorganici” e “organici”, o meglio minerali legati in composti organici.

I minerali inorganici
I minerali inorganici sono quelli che provengono direttamente dal terreno, e vengono raccolti dall’acqua che fuoriesce dalle rocce. I minerali inorganici provenienti dal terreno e contenuti nelle acque non possono essere metabolizzati direttamente dalle cellule umane, ossia trasformati in sostanze proprie dell’organismo; essi devono essere innanzi tutto metabolizzati dalle cellule vegetali ed essere trasformati in minerali organici.
Nelle acque, tuttavia, questi veicoli di trasporto per i minerali inorganici non sono presenti per cui se il corpo non ne produce, in misura sufficiente, essi non riescono a penetrare nelle cellule attraverso il tessuto connettivo e quindi si depositano nell’organismo.

I minerali organici sono quelli che sono già stati metabolizzati dalle piante o dagli animali

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