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Come è noto, dal 31/12/2012 le deroghe concesse dalla comunità europea riguardo ad alcuni elementi presenti nell’acqua, arsenico, fluoruri e boro, sono scadute, per cui i limiti di potabilità sono di nuovo quelli originali, con le conseguenza che tutti conosciamo, e cioè che molti comuni non hanno più acqua potabile. Nei giorni susseguenti quella data, ho sentito vari amministratori “spiegare” in svariati modi che la situazione non era poi così grave, o che avevano fatto il necessario perché interessati ai cittadini etc etc., insomma si sono giustificati per la mancata soluzione del problema, e spesso hanno fatto ciò, cercando di sminuire la situazione, cosa ancora più grave. Alla fine hanno adottato la soluzione delle casette, che sia chiaro, vanno benissimo, ma non risolvono il problema, in quanto eliminano l’arsenico, ma non possono nulla contro fluoruri e boro.
Per essere onesti, devo dire che i vari sindaci non sono responsabili dello stato delle acque, in quanto se le ritrovano, ed è un problema che ha origini nel tempo e certamente non è nato negli ultimi anni, però sono responsabili di informare le persone della realtà, così che questi possano decidere da loro che soluzione usare per garantire la salute delle loro famiglie, e purtroppo riguardo a ciò, tutti gli amministratori del territorio, presenti e passati, non hanno fatto quanto dovevano.
Una deroga viene concessa per permettere al comune di turno di risolvere un problema serio dell’acquedotto , infatti stiamo parlando di quantità di acqua enormi e ovviamente le soluzioni necessitano di tempo, e non si può lasciare la gente senza acqua nelle case, e questo è l’unico scopo della deroga: permettere al comune di risolvere la situazione, e nel frattempo il sindaco di turno deve avvertire la popolazione che si è in deroga, e che quindi l’acqua è potabile per gentile concessione della CE e non perché sia buona, e che alcune persone non dovrebbero usarla ( nel caso dell’arsenico sopra i 10 microgrammi litro e sotto i 20 le donne incinte e i bambini sotto i 3 anni non dovrebbero berla), e non mi risulta sia stato fatto questo, anzi hanno usato tutto questo tempo dicendo che l’acqua era buona in quanto nei valori di legge , e cioè 20, “dimenticando” il perché di quel nuovo limite, e questo non va bene, perché oltre ad aver fatto pensare che l’acqua fosse buona, non hanno permesso alla popolazione di poter scegliere soluzioni alternative, e questo, mi spiace dirlo, non è una cosa positiva. Inoltre, non contenti, continuano ad affermare in varie dichiarazioni che la situazione non è poi così grave, ma nel frattempo l’arsenico continua ad essere presente nell’acqua, e le famiglie continuano a berlo e mangiare ogni giorno quando preparano gustose pietanze condite con buonissimi oli della zona, alcune erbe e….arsenico, fluoruri e boro!

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